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		<title>L&#8217;eterno ragazzo e il re degli ignoranti insieme al Festival di Sanremo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graciete</dc:creator>
				<category><![CDATA[GRA-NOTES]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA e canti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.teamworld.it/wp-content/uploads/2012/02/sanremo-2012-2-545x300.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.teamworld.it/wp-content/uploads/2012/02/sanremo-2012-2-545x300.jpg" alt="" width="545" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 61 anni il Festival della Canzone Italiana è stato messo in cantina da Morandi e Celentano, altro che filmati sulla guerra quel che lì è morto è il festival. Non sono mai impazzita per il Pippo nazionale, ma mi è mancata la sua professionalità, così come mi è mancata la semplicità della Clerici o il tentativo di rinnovare lo spettacolo, ma sempre considerando in primo piano cantanti e canzoni, di Bonolis. Ho invece scoperto uno sconosciuto Rocco Papaleo che ne avrebbe da vendere al suo attivo e si è prestato a fare il giullare di turno. Il clu, il fulcro dell&#8217;evento non era la canzone italiana ma l&#8217;arrivo del molleggiato con le sue esternazioni, spalleggiato da Morandi nelle sue massime alla don Gallo oserei dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri sera non era un Festival della Canzone italiana era più un varietà, Alle 23 più della metà delle canzoni non si erano ancora sentite, spostate tutte alla fine dopo lo spettacolo in cui il rosso capeggiava sullo sfondo di ogni cosa e di ogni parola tendende a scioccare per un po&#8217; di più di odience. Ma ne è valsa la pena? era quello il luogo in cui tirar fuori certe campagne di sinistra?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è sempre piaciuto Celentano, sono cresciuta con le sue canzoni e i suoi film, mi piace come si muove, come canta, apprezzo anche i suoi canti di protesta e ieri sera le sue canzoni han certamente superato in gradimento almeno un cantante in lizza. Ma per l&#8217;amor del cielo non fategli aprire bocca, spara tante di quelle cazzate che non stanno né in cielo, né in terra, meglio i suoi ispirati e introspettivi silenzi, ci vuol coraggio a star zitti in televisione e lui questo lo ha fatto, tanto di cappello.</p>
<p style="text-align: justify;">Posso però tentare di capire Celentano, dopo una vita passata nella tradizione cattolica, con il peso degli anni inizia a tirare le fila della sua vita ed evidentemente quel cattolicesimo di facciata non basta più, e allora incolpa i preti perché non si sentono le loro prediche e non parlano del Paradiso dell&#8217;altra vita perché questa è una vita di stenti, anzi mi pare che ha detto proprio che non è vita, ma non ne sono certa.<br />
Se guardo da spettatrice la sua vita mi dico: cosa gli è mancato? Una bellissima e invidiabile carriera, ha sempre fatto ciò che gli è piaciuto e ciò che ha voluto, nessuno gli ha imposto mai nulla, ha sciorinato negli anni una marea di belle canzoni e film, ha una stupenda e amorevole moglie che gli è sempre accanto, una figlia sbarazzina e indipendente che adora suo padre, non gli mancano certo i soldi con i diritti d&#8217;autore che incassa, ma non gli basta,<br />
vuole di più dalla vita, vuole essere ancor più felice. Ma allora caro Adriano, non fuggire la Chiesa e il cattolicesimo, vai realmente a fondo del tuo essere cristiano e troverai ciò che cerchi, già qui su questa terra senza aspettare il Paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi esprimo sulle canzoni dei partecipanti devo sentirle ancora un po&#8217; nei prossimi giorni prima di dare un giudizio mio, l&#8217;occasione non mi manca dato che a causa del guasto tecnico nel sistema di voto risentiremo tutte le 14 canzoni del &#8220;festival tecnico&#8221;.<br />
Mi ha però colpito un particolare, il duo D&#8217;Alessio e Bertè, non mi sono mai granché piaciuti ne uno ne l&#8217;altra, eppure Gigi ha scritto una bella canzone che rispecchia Loredana e non è fuggito davanti al disagio esistenziale di una collega, ma lo ha preso di petto anzi a braccetto standole accanto, non ha girato la testa come molti fanno, e lei c&#8217;è stata è venuta al festival in nome della sua amicizia, queste sono le cose da evidenziare e ricordare in un festival insieme alle belle e poetiche canzoni&#8230;non so voi cosa ne pensate.</p>
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		<title>Eluana: una sentenza le ha tolto la vita, ora una legge può &#8220;salvarla&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graciete</dc:creator>
				<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[GRA-NOTES]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi sembra ieri che ero lì con gli amici a pregare e lottare per Eluana, invece sono già trascorsi 3 anni. Ciò che è accaduto ad Eluana mi ha segnato molto, ha sentito tutta la precarietà della vita in mano ad un sistema di diritto che si definisce democratico, dove la vita che il Signore [...]</p><p><a href="http://graciete.altervista.org">Graciete - l&#039;AlterBlog</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi sembra ieri che ero lì con gli amici a pregare e lottare per Eluana, invece sono già trascorsi 3 anni. Ciò che è accaduto ad Eluana mi ha segnato molto, ha sentito tutta la precarietà della vita in mano ad un sistema di diritto che si definisce democratico, dove la vita che il Signore ti ha dato attraverso i tuoi genitori, non è più tua, altri possono decidere ciò che è bene per te. Altri possono stabilire se tu soffri o non soffri, possono decidere ciò che vale la pena e ciò che non vale, perché sembra costi mantenere una persona in stato vegetativo. Chissà cosa ne pensa <strong><a href="http://graciete.altervista.org/impossibile-ma-vivo/">Max Tresoldi</a></strong> che uscito da uno stato vegetativo dopo ben 10 anni di coma a causa di un incidente. Lui è stato doppiamente fortunato ha una famiglia che si è rimboccata le maniche, ha lottato e lotta con tutte le sue forze.</p>
<p style="text-align: justify;">Eluana non è morta invano, dalla sua morte sono nati movimenti e associazioni in difesa della vita delle persone in stato vegetativo, le famiglie che accudiscono da anni queste persone si son fatte coraggio e sono venute alla ribalta. Lo scrittore <strong><a href="http://www.fabiocavallari.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=122:vivi&amp;catid=38:libri&amp;Itemid=58">Fabio Cavallari</a></strong> ha raccolto alcune loro testimonianze in un libro <strong>&#8220;<em>Vivi &#8211; Storie di uomini e donne più forti della malattia</em>&#8220;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nato il p<img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.amicidieluana.it/images/stories/image/sla.jpg" alt="" width="131" height="96" border="0" />rogetto a sostegno della comunicazione <strong>Emotions Language Unified</strong> <strong>(<a href="http://www.amicidieluana.it/">ELU 1</a>)</strong> che ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato, non invasivo, per il monitoraggio delle “risposte” in pazienti con gravissime disabilità motorie. E&#8217; formato da una serie di moduli avanzati utilizzabili come ausili alla comunicazione per le persone in questo stato, con il fine di dare più o meno evidenza alle risposte comportamentali sostenute, riproducibili, intenzionali o volontarie a stimoli visivi, uditivi, tattili o dolorosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0f0f0f; font-size: small;">In Italia ci sono da 2.000 a 2.500 malati come Eluana, che devono essere curati e tutelati, s</span>periamo che vada in porto questa legge di cui parla la Morresi nell&#8217;articolo di oggi che riporto qui di seguito.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il nove febbraio di tre anni fa è morta Eluana Englaro, disidratata, dopo un’agonia di quattro giorni e al termine di una delle più drammatiche e laceranti battaglie politiche, giudiziarie e culturali della storia del nostro Paese. Sono passati tre anni e di quei fatti tragici possiamo già cogliere le prime conseguenze tangibili: esiti positivi che potrebbero apparire inaspettati, vista l’asprezza dello scontro nell’opinione pubblica, ma soprattutto politico e istituzionale fra chi chiedeva che Eluana potesse continuare a vivere, e per questo si è speso fino alla fine, e chi invece quella vita l’ha spenta, servendosi di una sentenza che rimarrà per sempre una macchia indelebile per la magistratura italiana tutta, e rifiutandosi fino alla fine di intervenire per salvare una vita, quando ancora era possibile farlo. La vicenda di Eluana &#8211; su cui ci sarebbe molto ancora da raccontare e commentare, per comprenderla in tutti i suoi aspetti &#8211; non si è certo conclusa con il suo funerale, neppure per chi a quella morte si è opposto fino alla fine: quella di Eluana è una storia che continua.</p>
</blockquote>
<p>Il primo frutto è proprio quello di oggi: la Giornata nazionale degli stati vegetativi, ogni anno il 9 febbraio, stabilita dal governo Berlusconi su richiesta delle Associazioni dei familiari di persone che si trovano in questa condizione. Una giornata per ricordare a tutti i cittadini che accanto a noi, nelle nostre città, vivono persone che si svegliano dal coma per rimanere, appunto, in stato vegetativo: una forma di disabilità estrema di cui si conosce ancora troppo poco, se non che è impossibile sapere se, quando e come se ne verrà fuori. Persone vive, comunque, per le quali non servono innanzitutto cure sofisticate, ma determinazione e tenacia nel prendersene cura. E, in particolare, per chi sta loro accanto, è fondamentale non rimanere soli per non essere sopraffatti dal dolore e dalla fatica. La giornata di oggi serve a puntare i riflettori su tutto questo. Celebrata in un giorno che tre anni fa ha diviso tanto, e che invece proprio ricordando Eluana deve unire sguardi e cuore verso chi vive come viveva lei.</p>
<p>Il secondo frutto è datato 5 maggio 2011. È il giorno in cui lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali hanno condiviso e sottoscritto il documento “Linee di indirizzo per l’assistenza alle persone in Stato vegetativo e Stato di minima coscienza”: un passo fondamentale per garantire a tutti coloro che si trovano in questa difficilissima condizione un percorso adeguato di assistenza e riabilitazione, per consentirne dimissioni “protette” dai reparti di rianimazione verso ambienti più adatti al loro recupero. La formulazione di queste linee di indirizzo è il risultato di mesi di lavoro di due tavoli ministeriali, uno di esperti e l’altro di componenti delle associazioni di familiari di persone in stato vegetativo.</p>
<p>Le associazioni, in particolare, organizzate in un seminario permanente al Ministero della Salute, avevano già prodotto un “Libro Bianco sugli stati vegetativi e di minima coscienza”, sulle buone pratiche e le problematiche relative ai percorsi di cura e ai centri di riabilitazione. Un testo tutt’altro che tecnico &#8211; ne raccomandiamo a tutti la lettura -, un racconto accurato ed efficace dell’esperienza quotidiana di persone, famiglie e intere comunità, segnate dall’avere un proprio caro in questa condizione.</p>
<p>Ed è stato in questo specifico accordo Stato-Regioni, che per la prima volta &#8211; almeno in ambito sanitario &#8211; le associazioni dei familiari sono finalmente considerate interlocutori delle istituzioni nazionali e regionali: un traguardo importantissimo, una sussidiarietà vera e concreta, alla quale bisogna adesso dare attenzione e attuazione. La cosiddetta “grande stampa” ha preferito ignorare &#8211; con pochissime eccezioni &#8211; tutto questo: sarebbe troppo imbarazzante ammettere che chi si è battuto perché Eluana vivesse ha continuato a farlo perché tutte le persone come lei vivessero e fossero assistite e seguite nel loro percorso di recupero nel modo migliore possibile. Non si trattava di ideologia, insomma, almeno per alcuni, ma di rispetto e passione per la vita e la dignità umana.</p>
<p>Per il resto, la legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento è ferma al Senato, soprattutto a causa del cambio di governo. Una legge perché non ci siano altre Eluana da piangere è sicuramente necessaria, lo abbiamo ribadito più volte anche da queste pagine, e speriamo che questa Giornata nazionale degli stati vegetativi serva anche a farne ripartire il percorso, per portarlo a termine nel più breve tempo possibile.</p>
<p>di Assuntina Morresi, tratto da [<a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/2/9/ELUANA-2-Morresi-una-sentenza-le-ha-tolto-la-vita-ora-una-legge-puo-salvarla-/240752/">ilsussidiario.net</a>] 9 febbraio 2012</p>
<p><a href="http://graciete.altervista.org/wp-content/uploads/2011/12/logo-il-sussidiario.net_.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1044" title="logo il sussidiario.net" src="http://graciete.altervista.org/wp-content/uploads/2011/12/logo-il-sussidiario.net_.jpeg" alt="" width="398" height="87" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lunga vita felice nei semi di cacao</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graciete</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBO - FAME]]></category>
		<category><![CDATA[GRA-NOTES]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non state ad ascoltare chi vi dice di non mangiare tanto cioccolato perché crescono i brufoli sul viso, è una diceria, se devono apparire sul viso quegli orrendi brufoletti vengono comunque, sia che mangiate un minuscolo quadratino di cioccolato o un&#8217;intera  tavoletta. Nei semi di cacao sono invece contenute numerose e insospettate proprietà benefiche, da [...]</p><p><a href="http://graciete.altervista.org">Graciete - l&#039;AlterBlog</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non state ad ascoltare chi vi dice di non mangiare tanto cioccolato perché crescono i brufoli sul viso, è una diceria, se devono apparire sul viso quegli orrendi brufoletti vengono comunque, sia che mangiate un minuscolo quadratino di cioccolato o un&#8217;intera  tavoletta.<br />
Nei semi di cacao sono invece contenute numerose e insospettate proprietà benefiche, da qui il titolo del post.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://obiettivobenessere.tgcom24.it/wpmu/files/2010/12/cacaotgcom.jpg" alt="cabossa e semi di cacao" width="500" height="334" /></p>
<p>Sono importanti nella cura di vene e arterie, infatti i flavonoidi, che si trovano anche nel cioccolato fondente, conservano elastiche le pareti dei vasi sanguigni e abbassano il colesterolo, controllano diabete tipo II e ipertensione. I polifenoli presenti nel cacao bloccano l&#8217;attivazione delle cellule coinvolte nei processi infiammatori e allo stesso tempo contrastano l&#8217;aggregazione delle piastrine nel sangue diminuendo il rischio di infarto.</p>
<p style="text-align: justify;">I semi di cacao sono una miniera di antiossidanti e contribuiscono alla prevenzione di malattie quali l&#8217;aterosclerosi. Secondo i medici della Missouri State University il cioccolato, e quindi il cacao, avrebbero proprietà curative sul mal di testa; pare infatti che il cacao amaro abbia effetti antinfiammatori e contenga sostanze con proprietà antidolorifiche. Altri ricercatori sostengono che il cioccolato svogerebbe anche un&#8217;azione protettiva nei confronti della pelle difendendola dai raggi ultravioletti, migliorandone l&#8217;idratazione e prevenendo la comparsa di eritemi e dermatiti (come la mettiamo con la diceria dei brufoli?)<br />
Va sottolineato  che tutti gli studi a cui mi riferisco attribuiscono i meriti terapeutici SOLO al cioccolato nero, quello a piu&#8217; alto contenuto di cacao (fino al 70°) e confermano che il segreto del cacao risieda  nella notevole presenza di flavonoidi come dicevo sopra.</p>
<p>Le sostanze contenute nel cacao sono rappresentate da lipidi, glucidi e proteine oltre a minerali come il magnesio, potassio, calcio, fosforo, ferro e sodio. Molto importante la presenza di sostanze chimiche con proprietà benefiche per l&#8217;organismo umano come la caffeina, le serotonina, la tiramina e la feniletilamina. In ultimo è da annoverare la presenza nel cacao di alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 che è presente in quantità discreta.</p>
<p>Innanzitutto è bene precisare che grazie al suo contenuto di sali minerali, vitamine e carboidrati il cacao è un alimento molto energetico e quindi consigliato a chi svolge attività sportiva ma anche a chi è nell&#8217;età dello sviluppo. il cioccolato fondente o cioccolato amaro contiene una buona quantità di sostanze antiossidanti in grado di combattere i dannosi radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento delle cellule.</p>
<p>La teobromina, presente nel cacao insieme alla caffeina, ha la proprietà di aumentare la concentrazione e la prontezza di riflessi, mentre la serotonina ha la capacità di &#8220;sostenere&#8221; il sistema nervoso in caso di depressione. Da notare che un&#8217;altro componente del cacao, la tiramina, viene impiegata per la preparazione di  farmaci antidepressivi.</p>
<p>Secondo una recente ricerca condotta in Inghilterra basterebbe assumere circa 20 gr di cioccolato amaro al giorno per prolungare la lunghezza della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://benessere.guidone.it/wp-content/uploads/2010/06/tavoletta-cioccolato.jpg" alt="tavolette di cioccolato" width="554" height="438" /></p>
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