Noli me tangere

Posted: 6th aprile 2015 by graciete in gesù cristo, GRA-NOTES, perle
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Noli me tangere

Noli me tangere, Beato Angelico, 1440 circa, Convento di San Marco a Firenze.

Questo splendido affresco rappresenta il momento in cui Gesù appare a Maria Maddalena, dopo la Risurrezione.

Gesù dice alla Maddalena: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio»   (Giovanni 20,17).

Non un rifiuto ma un invito a passare dalla carne allo Spirito e scorgere quella luce inaccessibile che nessun uomo può toccare, ma solo adorare con gli occhi della Fede.

«Si vedono le due mani della Maddalena e la mano di Gesù che frena: che è l’immagine che abbiamo sempre dato del possesso verginale, che tende alla totalità. Ma fino a quando questo tendere alla totalità è a una spanna dal muso dell’altro, veramente si possiede, molto di più che neanche se ci si avventasse sul muso» (L. Giussani, Il tempo e il tempio).

Sono mani che si alzano non per possedere ma per parlare, non per prendere ma per accarezzare. Passa così dalla mano di Gesù risorto alle mani della Maddalena una tensione che diventa palpabile, come un lampo tra il tempo e l’eternità. L’attesa diventa così movimento; Maria corre dai discepoli e racconta, loro ascoltano e attendono, lo Spirito Santo scende e con un fuoco purificatore li conferma.

Nasce così l’evangelizzazione luogo dell’annuncio della Parola che redime, del passaggio della Grazia che salva.

 

 

 

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